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Pesca sul torrente Avisio

Vivi un'avventura sul Torrente Avisio: rinomato spot di pesca a mosca e spinning, dove insidiare trote di notevole bellezza!
Il torrente Avisio è uno degli spot di pesca più famosi del Trentino. È conosciuto da agonisti ed amatori per la bellezza paesaggistica, l'ottima qualità delle acque e, soprattutto, per essere popolato da splendide trote marmorate e fario. Le sue sorgenti sono situate sulla Marmolada, percorre poi la Valle di Fassa, la Valle di Fiemme e incontra infine la Valle di Cembra, dove attraversa colline incantate e gole profonde. Qui l'Avisio mostra tutto il suo carattere, offrendo al pescatore un'esperienza senza paragoni, tra natura e pesce selvaggio, soprattutto autoctono.

 

Il torrente Avisio in Valle di Cembra

Il tratto del torrente Avisio che scorre in Valle di Cembra è sia intermedio che finale. A Lavis, infatti, getta le sue acque nel fiume Adige, diventando uno dei suoi principali affluenti. Nelle zone di Cembra e Segonzano non è raro incontrare ceppi di trote fario e marmorate, sia selvatiche, sia di immissione, con esemplari che oscillano tra i 25 e i 50 centimetri; talvolta, raggiungono anche più di 60 centimetri. Tali pezzature sono il risultato di un'ottima gestione delle acque, che nel tempo sono state tutelate ed hanno favorito il mantenimento di un ecosistema ricco di prede di rilievo. Più a valle, verso Lavis, l'Avisio muta il suo carattere e perde l'irruenza del tratto superiore. Le acque scorrono più lente, quindi oltre alle trote è facile individuare anche cavedani e barbi.

 

Regolamento per la pesca sull'Avisio
Le acque del torrente Avisio in Valle di Cembra sono gestite dall’APDT di Trento (dalla diga di Stramentizzo a valle). Sono varie le zone dove poter effettuare una battuta di pesca: quelle di più semplice individuazione sono la C2, CP3, la CP4 e la Ex-Riserva San Giorgio. La stagione apre la prima domenica di febbraio (esclusa la C2 che apre la prima domenica di marzo) e si conclude il 30 settembre. Tuttavia, negli ultimi anni, i tratti CP4 ed Ex-Riserva San Giorgio hanno prolungato l'attività di pesca fino al 31 ottobre, concedendo un'interessante opportunità a tutti gli appassionati di spinning e pesca a mosca. Il permesso giornaliero ha un costo di € 20,00 ed è acquistabile anche senza essere in possesso della licenza di tipo B. Consente di catturare fino a 5 trote, sia con le esche naturali, che con quelle artificiali. L'adozione del catch & release è ben accetta, sia per la salvaguardia della popolazione ittica, sia perché è sinonimo di vera sportività.
Nella Ex-Riserva San Giorgio, invece, si pesca con un permesso speciale di € 20,00 per mezza giornata o € 30,00 per la giornata intera. Si pratica il no-kill ed è ammessa la cattura di 1 sola trota con lunghezza superiore ai 50 centimetri. Per maggiori approfondimenti sul regolamento, contattare l’APDT.  all'indirizzo info@apdt.it o telefonicamente allo 0461 930093.

 

Attrezzature suggerite per la pesca sull’Avisio
Il torrente Avisio presenta spot da affrontare a spinning, a mosca, o pescando al tocco con la canna teleregolabile. Durante i periodi più freddi, la pesca al tocco la fa da padrona. Per praticarla è necessaria una canna da 8,50/10 metri, una lunghezza utile a raggiungere le buche in cui si rifugiano le trote. Pescando in primavera, in estate ed anche in autunno (con permesso speciale per ottobre), le tecniche più redditizie sono la pesca a mosca e lo spinning. Quest'ultimo si effettua con una canna in due pezzi, di lunghezza tra i 2,10 e 2,40 metri, con un range di potenza tra i 5 e 25 grammi; un mulinello di taglia 2000/3000 è più che sufficiente. Per le esche, invece, si consiglia di optare per cucchiaini rotanti (meglio se singoli e senza ardiglione) di taglia 9/12, cucchiaini ondulanti e minnow.